ANelle tavole dei taiolari si mangia:

Gnocco fritto
Crescentine (tigelle)
Polenta gialla e di castagne
Menni e necci
Tortelloni ortiche
Tortelloni ai farinelli
Verzoli

Saracca

 

 

 

Mangiare a Tagliole

 

  • I piatti, a Tagliole, erano sempre poveri. La cucina montanara non era sicuramente ricca di ingredienti e tantomeno varia. Il tutto ruotava intorno ai prodotti locali (castagne, funghi, erbe) e all'allevamento di pecore e qualche mucca.
  • I necci sono delle grosse cialde, piuttosto basse, prodotte con farina di castagne. Hanno un diametro di circa 25 cm., colore marrone, consistenza morbida, sapore e profumo di castagna. Per la cottura si utilizzano delle piastre di acciaio , chiamate “testi” che vengono poste sul fuoco. L’impasto del neccio è composto da farina di castagne, un pizzico di sale ed acqua quanto basta per dare una consistenza piuttosto densa al preparato.  Per la cottura si versa l’impasto, nella quantità di 2-3 cucchiai da minestra, sulle piastre già calde ed unte e si fa cuocere per 2-3 minuti. Una volta tolti i necci dai testi si aggiunge la ricotta, si arrotolano e si consumano caldi.
  • IMenni, un piatto tipico che i nostri vecchi mangiavano generalmente di mattina, la loro colazione. Setacciamo, per togliere i grumi, la farina di castagno. Facciamo bollire l’acqua con un po’ di sale, l’acqua però non deve bollire troppo. Aggiungiamo quindi all’acqua la farina, poco alla volta altrimenti fa i grumi. La farina di castagno non deve cuocere molto perché la castagna è stata più di trenta giorni negli appositi seccatoi. Circa dieci minuti, non di più… è pronta, adesso si impatta e si aggiunge il latte.
  • Gnocco fritto: Sciogliete il lievito di birra nell'acqua tiepida e poi unitevi il latte.
    Preparate intanto sulla spianatoia la farina con lo strutto nel mezzo ed un pizzico di sale abbondante. Cominciate ad impastare unendo poco alla volta il latte con l'acqua ed il lievito di birra, quindi lavorate la pasta fino ad ottenere un impasto omogeneo. Quando avrà la consistenza del pane potrete metterlo in uno strofinaccio in un posto riparato. Lo lascerete lievitare per almeno un paio d'ore, dopodiché lo potrete stendere con un matterello facendone una sfoglia di mezzo centimetro d'altezza.
    A questo punto tagliate dei rombi di 6 cm per lato e friggeteli in olio bollente abbondante. Quando lo gnocco sarà gonfiato potrete metterlo prima in carta assorbente per poi servirlo nella classica carta gialla.

Mangiare i cibi taiolari

  • Sagra d'agosto "Valle dei briganti in festa"
  • Ristorante Montenuda
  • Ristoro Cappuccetto Rosso
  • Rifugio Il Cacciatore
  • Rifugio Vittoria
  • Rifugio Marchetti
  • Rifugio Giovo