Frasi celebri
- A gh'è una zizza
- L'è propria 'na brendana !!
- Savivu vu qual'è la piu' bella soddisfazion dal mondo ? Spazzarse al culo con un sassolin tondo
- L'ha sempre le mani in bolgia..
Il Dialetto Taiolaro
Nonostante
l’unitarietà geografica del territorio, le divisioni politiche
del passato e la presenza ai suoi confini di ben tre regioni diverse:
Emilia, Liguria e Toscana, hanno fatto sì che ogni borgo abbia
un proprio dialetto e attraverso filastrocche, racconti e formule magiche,
si sono perpetuate espressioni e manifestazioni popolari ancora vive
nella mente dei nostri "vecchi".
La
linea che unisce La Spezia a Rimini non coincide soltanto con la sutura
tra l'Italia continentale e l'Italia peninsulare, ma segna anche una
specie di confine dialettale tra il nord e il centro Italia. Arrivano
fin qui, infatti, dei caratteri che a sud non si sentono più.
Il nostro dialetto rappresenta dunque la parte più meridionale
di quell'area “gallo-italica” detta anche “gruppo
italiano - settentrionale” che interessa grandissima parte della
Padania. Per fare un esempio diremo che dalla valle delle Tagliole in
giù “c i r e s a”, ciliegia, diventa “C e r
a s a” e tale rimane fino alla Sicilia. Dialetto di confine, dunque,
il nostro che accoglie anche quegli elementi regionali più specifici
che, tutto attorno, premono e si insinuano facendosi sentire anche con
prepotenza. Come carattere generale dovremo subito dire che gli influssi
maggiori vengono sicuramente dall'Emilia, ma non occorre dimenticarsi
la vicina Toscana.
(tratto da ricerche su Internet effettuate da Barbati Mauro)
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