I GAVVARI Come narra la tradizione… LE LUCI SUI GAVARI Io non ho mai visto niente di simile La Scienza ha voluto spiegare ogni mistero che secolarmente ha intimorito l’uomo. Ha voluto illuminare col suo fascio di luce serena tutto l’irrazionale. Eppure, ancora oggi, gettando lo sguardo sui Gàvari, alle pendici del Monte Modino, quelle strane luci intermittenti nella notte, destano stupore e angoscia. Sappiamo che le avete viste. Le avete scambiate anche voi per fanali di automobile sull’altro versante? Lo fanno tutti! Forse per scongiurare una triviale paura dell’ignoto che spontanea nasce dentro di noi e diviene incontrollabile. O magari siete fra quelli che per infondrersi coraggio invocano la Scienza e i fuochi fatui. Anche noi lo facciamo, ma c’è in noi, dentro di noi, parte di noi, che sa che tutto non è così spiegabile. I nostri padri convivono con queste strane apparizioni da sempre e ormai non le temono più come prima, anche se si tengono a debita distanza, senza cercare di spiegarle osservandole comparire e scomparire nell’istante di vita che hanno. E voi che avete studiato e che ormai potete spiegare anche la nascita dell’universo, potreste mantenere la stessa calma e rassegnazione che mostrano i nostri montanari davanti al mistero? Mettetevi alla prova… SUL GIGANTE DELLA VALLE Non faccio fatica a credere che nell’universo Alcuni racconti dei nostri vecchi sembrano tanto assurdi da farci sorridere, ma spesso il riso nasconde dietro di sé uno stato d’animo d’angoscia e timore. Questa leggenda che stiamo per raccontarvi è una delle più fantasiose e iperboliche, eppure fra le più forti ed espressive. Si racconta che durante la notte silenziosa e profonda, nel tratto di strada detto delle Groppe, all’altezza del Sassone, si verifichino strane e diaboliche apparizioni. Testimoni giurano di aver visto coi propri occhi una gigante figura d’uomo sospesa... nella valle! Un piede appoggiato sul Sassón e l’altro sul versante opposto, nei Maçrin. Un enorme guardiano, silenzioso ma imponente, a sorveglianza della valle intera. Chi ci vuole riconoscere uno spirito irrequieto, chi un’anima irredenta, chi il diavolo in persona o uno dei suoi satanassi... Noi cerchiamo di spiegarlo come effetto ottico dovuto a un gioco di luce-ombra, eppure una strana inquietudine ci pervade quando ci troviamo a passare di lì, soli e senza luce: e se i nostri vecchi avessero ragione? Se ci fosse davvero un’oscura presenza? Alziamo gli occhi e... |
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